volevamo dirVi che per noi le ferie non esistono (praticamente in vacanza tutto l'anno, mi gestisco i miei tempi come voglio!), e che rimarremo online tutto Agosto per offriVi ogni giorno servizi sempre più esclusivi e accattivanti!
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taninoferri.com non va in vacanza, collegatevi quando volete.
Sono un professore catanese trentatrenne, ormai precario da 10 anni, laureato in ingegneria, con 4 diplomi da perito, l'anno scorso per lavorare mi son trasferito al nord e quest'anno invece grazie a tutti i tagli operati dal governo mi ritroverò a non lavorare e se sarò fortunato proverò a cercare una scuola privata per non perdere i punti dell'anno scolastico 2010/2011.
Dopo tanti anni di insegnamento e, lasciatemelo dire, di onorata carriera, non ho maturato uno straccio di diritto, nessuno scatto di anzianità; ma nessuno ne parla, se chiude una fabbrica fa notizia, se qualche categoria viene vessata forse qualcuno ne parla, ma dell'eccidio della scuola statale non ne parla nessuno, stanno davvero riuscendo a togliermi il piacere di insegnare.
siamo molto felici di annunciarvi che giovedì 29 luglio abbiamo riaperto il Centro chirurgico di Lashkar-Gah di Emergency.
Un giornalista ci ha chiesto "Perché?". Ma la risposta la sapete già: perché è il nostro lavoro, perché quell'ospedale serve, perché è l'unica struttura gratuita nella regione, perché quell'area è teatro di una guerra sempre più violenta, perché i 70 letti delle corsie - da quando è stato aperto e fino al giorno della sua forzata chiusura il 10 aprile scorso - sono sempre stati pieni.
Perché la popolazione ne ha bisogno: e noi non abbiamo bisogno di altri perché.
Bologna, 10.25 del 2 agosto del 1980, morirono in 85, 200 feriti.
Si, morirono in 85, provenienti da 50 città diverse. Era un sabato di esodo vacanziero. Alle 17e30, della stessa giornata, l'allora presidente della Repubblica, Sandro Pertini, arrivò all'aeroporto di Borgo Panigale. All'ospedale Maggiore, dove fu allestita la camera mortuaria, disse: "non ho parole. Siamo di fronte all'impresa più criminale che sia avvenuta in Italia".
Non credo che alle vittime, ai loro familiari, possa importare che a Bologna, domani nel trentennale della tragedia, non ci sia alcun rappresentante di questo governo. Io sono sicuro che l'allora Presidente della Repubblica, Pertini, abbia rappresentato il meglio della Nazione, presente e futura. E per ricordarlo, a loro ed a noi tutti, dedico, nel trentennale dell'assurdo delitto, questo documento.
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